U.S.S.Monza/Brianza e handbike:
Gianmaria ITALIA giornalista
addetto stampa Panathlon Club Monza e Brianza n° iscrizione 2763
comunicato stampa
Serata commuovente, d’alto profilo, al Panathlon
I FRATELLI VILLA, L’HANDBIKE E UNA LEZIONE DI VITA
Il Panathlon si occupa di sport, ma il podio, sul cui gradino più alto poniamo gli ospiti della conviviale di giovedi 12 marzo, è quello della vita.
Si chiamano Alessandro e Federico Villa, e un loro amico, Stellario Filocamo.
Sono affetti da atassia di Friedreich, una malattia degenerativa causata dalla mutazione di un gene, detto X25, scoperto negli USA nel 1996.
Ma loro non si compiangono, esprimono nel gesto atletico, sulla handbike, la loro lotta per vivere. E lo fanno con imprese non comuni tanto che l’USSM premierà Alessandro (classe 1981) con la Stella d’oro. E’ lui che, giusto tre anni fa, fondava l’associazione onlus “Piccoli diavoli 3 ruote” con l’intento “di fare allenare persone che, nonostante problemi motori, vogliono competere e combattere trovando stimoli e motivazioni, e non solo…”; e nel 2007 eccolo partecipare alla Ataxia Ride: 770 km in 7 giorni da Baton Rouge a Memphis pedalando (con le braccia) sotto pioggia, vento; dormendo in uno scatolone o in un lurido hotel poi, finalmente, ospite dei vigili del fuoco.
L’atassia colpirà anche il fratello Federico di cinque anni più giovane. Ecco pronto Alessandro a convincerlo, dopo non poche insistenze, ad avvicinarsi allo sport. “Chicco” finisce per essere quello che si appassiona al punto che non perde una gara in Europa, va a “pedalare” perfino in Australia (arrivando 2°) ed è tornato da pochi giorni dagli Emirati Arabi: tutto per dimostrare che si può combattere la malasorte, si deve fare vincere la vita.
Sono nostri ospiti accompagnati dalla sorella Marianna di 16 anni e dalla mamma, la signora Franca Peracchioni; c’è anche un loro amico-atleta, Stellario, a cui l’atassia sta limitando sempre più i movimenti delle gambe, quelle che in gioventù lo avevano fatto buon fondista, anche maratoneta.
Portano un filmato di RAI3, uno di quelli che dovrebbero andare, almeno una volta la settimana, in prima serata, e impareremmo tutti qualcosa di più. Scorrono le immagini con Alessandro, sua moglie Francesca, i loro due affettuosissimi bambini, il fratello “Chicco”, mamma Franca. Ascoltiamo le loro interviste. Alessandro: “C’è chi se ne sta fermo in casa ad aspettare che inventino qualcosa contro la malattia, io invece esco e voglio vivere”; “La morte non fa parte della mia giornata, la vita va vissuta adesso. Sogno di andare alle Olimpiadi, diventare un campione…”. Federico: “Preferisco andarmene per un infarto domani che fare una vita da tetraplegico”;
Franca, la nostra presidente, si commuove, e come una mamma li accarezza sul capo.
Ma noi siamo il Panathlon, ci occupiamo di sport e la conviviale è dedicata all’handbike, o forse no: è stata una lezione di Vita e ce l’hanno data una mamma, una figlia di non ancora sedici anni, due giovanotti e un loro amico: un team strepitoso che ci ha davvero commosso. Loro però si stupiscono e sostengono che ogni loro alba è un’occasione per dimostrare che, contro la malasorte, la battaglia continua e la vogliono combattere, anzi, vincere. Il mattino dopo ci accorgeremo, vergognandoci, di non avere chiesto loro l’autografo; ah, che esemplare trofeo sarebbe stato!.
Gianmaria Italia
Domenica 22 marzo i Piccoli Diavoli saranno fra i protagonisti della Gelsia Brianza Marathon e in giugno ospiti del 34° Festival dello Sport


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