Dopo tutta la gioornata a discutere con i “monzesi” per il mio articolo che sta girando nel web; questo commento di una Grande amica mi piace perchè racconta come, la Piccoli Diavoli Onlus Monza, sia in realtà una grossa famiglia di amici… (tipo mulino bianco…)!
mi è servito un giorno di tempo per elaborare tutti i pensieri e le emozioni di questo weekend, prima di ringraziare te e gli altri piccoli diavoli.
A dir la verità , questi due giorni trascorsi insieme sono stati il punto di arrivo di un percorso di ricordi inziato alla festa del Ronin. E’ stato veramente incredebile, quel pomeriggio, scoprire che la mia nuova amichetta Francesca fosse la tua Chicca. Da quel momento le nostre vite (quella di mia sorella e la mia) hanno ripreso a scorrere parallele alle vostre, fino a intrecciarsi e a condividere momenti davvero fantastici. Quando sabato è arrivato Antonio mi sono passate nella mente immagini di almeno 15 anni fa, se non di più…tu che trafficavi in giardino insieme a lui dietro a una bici mentre io giocavo con Margherita. Quanto tempo è passato e quante vite abbiamo vissuto. Tu però hai fatto più strada di noi, e non solo con l’handbike:-) Ti ho riscoperto ora come padre premuroso, come marito innamorato, come disponibile con chi ti fa mille domande, come paziente con chi è solo curioso, come pazzo ed esplosione di vita.
Grazie a te e a Chicca per avermi invitato a far parte del clan Villa in questi due giorni, nello stand più giovane e simpatico del festival. Mi sono davvero divertita (specialmente per quel drogato di olio del re..Chicco) e stancata, ma mi son ricaricata di energia. Mi hai permesso di vivere una malattia che fan’ora avevo solo studiato all’università nei corsi sulle malattie rare, e.. non ho parole. Mi avete accolto e coinvolto; come una coperta calda che ti avvolge quando fa freddo e la sensazione è di protezione. Tu, Chicco, Stello e gli altri che condividono le tante battaglie con te siete davvero unici. Ho passato ore ad ascoltare Stello raccontare di quanto tu sia un punto di riferimento e di come vorrebbe che il panthlon restasse uno sport “corretto”, un momento di condivisione. E posso soltanto essere onorata di aver fatto parte del vostro staff. Grazie a te, alla dolce Chicca, alla bellissima Mari, a Nick con gli ormoni a mille e a quel fori
di testa di tuo fratello.
Spero che ora le nostre vite continuino a viaggiare su binari vicini.
Un abbraccio
Isa (alias Paola per qualcuno…)